Il CIPE approva il progetto di interconnessione Tirso-Flumendosa
Data: 16/03/2007
Categoria articolo: Tecnologie
Il CIPE ha approvato il progetto di interconnessione dei sistemi idrici Tirso e Flumendosa - Campidano e di migliore utilizzazione dei bacini vallivi Tirso - Fluminimannu di Pabillonis e Mogoro: Lavori di completamento funzionale e collegamento dei distretti irrigui di Pabillonis e Zeppara 3°lotto”. 
L'importo complessivo dell"opera è di 18,583 milioni di euro, di cui 13,583 resi disponibili dal CIPE sui fondi della Legge Obiettivo e 5 milioni di euro stanziati dal Commissario per l'Emergenza Idrica in Sardegna.
Alla seduta a Palazzo Chigi, presieduta dal Ministro Tommaso Padoa-Schioppa, ha partecipato l"assessore regionale ai Lavori Pubblici, Carlo Mannoni.
L’intervento complessivo, progettato e realizzato da E.R.I.S., già Ente Autonomo del Flumendosa, consente di incrementare le disponibilità idriche per gli schemi multisettoriali a servizio dell’area della Sardegna meridionale e, in particolare, di garantire l’approvvigionamento potabile per circa un terzo della popolazione della Sardegna, riducendo la vulnerabilità del sistema anche con riferimento alle attuali oscillazioni climatiche. 
In particolare con i lavori di completamento del terzo lotto si prevede un incremento dell’efficienza funzionale del trasferimento Tirso-Flumendosa sia dal punto di vista dei costi energetici (raddoppio delle capacità di accumulo delle vasche di compenso a servizio degli impianti di sollevamento di Marrubiu e Sardara) e sia in termini di efficienza funzionale e di migliore utilizzazione delle risorse.
Con il collegamento diretto alla linea di trasferimento Tirso-Flumendosa.dei distretti irrigui dell’area Nord Ovest del Campidano di Cagliari (San Gavino, Pabillonis, Zeppara) già attrezzati e attualmente alimentati dal canale a cielo aperto Nord-Est del sistema Flumendosa, si consegue un importante risultato dal punto di vista del contenimento delle perdite idriche. Di tali connessioni beneficierà anche l’acquedotto ad uso civile per i territori costieri della zona di Arbus che potrà contare così su una fonte di alimentazione primaria.