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Oristano, Antiquarium Arborense

Data: 27/09/2007
Categoria articolo: Musei
a cura di 2007 Regione Autonoma della Sardegna




Plastico ricostruttivo della città di Tharros


Informazioni
Indirizzo: piazza Corrias, Oristano; telefono: 0783 791262
Ente titolare: Comune di Oristano
Gestione: Cooperativa La Memoria Storica S.r.l. di Cagliari
Orari: tutti i giorni 9,00-14,00 e 15,00-20,00. Nei mesi estivi, per alcuni giorni della settimana, la chiusura è alle 22,00/23,00 (telefonare per informazioni)
Biglietto: ¤ 3 (intero), ¤ 1.50 (gruppi di almeno 10 persone), ¤ 1 (studenti e persone con più di 65 anni).
Visita guidata della città al costo di ¤ 1,50 a persona (gradita la prenotazione)
Esenzione biglietto: bambini fino a 6 anni
Sito internet: www.comune.oristano.it
e-mail: memoriastoricaor1@virgilio.it

Il museo
L'Antiquarium Arborense, anche denominato Museo Archeologico "Giuseppe Pau", nasce nel 1938 grazie all'acquisto, da parte del podestà di Oristano, della collezione Pischedda, la più grande raccolta privata di reperti archeologici della Sardegna.
Il piano terra del museo è riservato alle mostre temporanee, sempre di tema archeologico, mentre il piano superiore è dedicato all'esposizione stabile delle raccolte archeologiche e di alcune tavole di retabli quattro-cinquecenteschi, corredata da didascalie esplicative.
La sala archeologica ospita la collezione Pischedda e altre minori, costituite da materiali provenienti specialmente dalla penisola del Sinis e compresi nel periodo preistorico e protostorico, dal neolitico alla civiltà nuragica.
Sono ben rappresentati anche i corredi tombali fenici e punici (VII-III secolo a.C.), provenienti in particolare da Tharros, e non mancano i reperti di età romana, paleocristiana e altomedievale (II sec. a.C.-VII sec. d.C.). Notevole il plastico ricostruttivo di Tharros (inizi del IV sec. a.C.).
Adiacente alla sala archeologica si trova la sala dei retabli, che ospita le tavole superstiti del "Retablo di San Martino" (XV secolo) e del "Retablo del Santo Cristo" di Pietro Cavaro (XVI secolo). Vi è esposto il plastico della città di Oristano, nel XIII secolo capitale del giudicato di Arborea.

Perché è importante visitarlo
I reperti esposti consentono di ricostruire la storia del territorio e del suo centro più importante, Oristano. I pezzi forti sono la coppa con Ercole che lotta con il toro di Creta, di produzione micenea e attica; un bruciaprofumi che raffigura Ercole con la "leontè" (pelle di leone) risalente ad epoca cartaginese; la collezione di ceramica etrusca proveniente da Tharros, la più ricca ritrovata fuori dell'Etruria; i vasi in vetro soffiato di età romana.

Servizi
Esiste un servizio di visita guidata compreso nel prezzo del biglietto. La prenotazione è consigliata anche per la visita museale nel periodo compreso tra febbraio e giugno, a causa dell'affluenza studentesca. Proiezioni di video introducono al percorso museale. Il bookshop è fornito anche di prodotti multimediali. Si possono acquistare la guida del museo e i cataloghi delle mostre temporanee. Il museo svolge attività didattiche per studenti delle scuole di ogni ordine e grado su temi archeologici. Non esistono barriere architettoniche. Il museo organizza visite guidate nel centro storico della città di Oristano.

 


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