DALLA QUERCIA DEL MONTE AL CEDRO DEL LIBANO, Le NOVELLE di Grazia Deledda
Data: 02/11/2007
Categoria articolo: Storia, cultura e mostre in Sardegna
A ottant'anni dal Nobel
1927-2007
DALLA QUERCIA DEL MONTE
AL CEDRO DEL LIBANO
Le NOVELLE di Grazia Deledda
Tutto su Grazia Deledda: dai romanzi alle novelle,
dall"adolescenza nuorese al periodo romano.
Esperti a convegno dall’8 al 10 novembre
alla Facoltà di Lettere di Cagliari.
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Settantuno anni fa moriva a Roma la scrittrice nuorese
Grazia Deledda, interprete appassionata dei miti e dei simboli del mondo barbaricino e della Sardegna arcaica, fantastica e moderna. Pietra miliare della nostra tradizione letteraria, fu insignita del premio Nobel nel 1927. In occasione dell’ottantesimo anniversario del prestigioso riconoscimento, il mondo accademico e intellettuale sardo ha deciso di renderle omaggio con un nuovo ciclo di appuntamenti convegnistici che vedono insieme le Facoltà di Lettere e Filosofia delle
Università di Cagliari e Sassari e l’Istituto Superiore Regionale Etnografico.
Scopo dell’iniziativa è quello di riaprire il dibattito non solo sulla Deledda autrice di romanzi che hanno fatto conoscere l’isola in tutto il mondo, ma anche concentrare l’attenzione sulla ricca produzione novellistica: argomento meno trattato dalla critica e sul quale Cagliari si propone di stimolare una nuova stagione di studi.
"Dalla quercia del Monte al Cedro del Libano. Le novelle di Grazia Deledda": questo il titolo del convegno in programma a Cagliari, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (Aula Magna Interfacoltà), dall’8 al 10 novembre. Il titolo suggerisce che ad essere preso in esame sarà tutto l’arco della produzione deleddiana: dalla fase di formazione nuorese al momento più maturo del periodo romano. Dalle prove d’esordio, dunque, dove la sua Nuoro col suo luogo simbolo, il Monte Ortobene, la "selvaggia e pittoresca montagna sovrastante il paese natìo", appare come sfondo per racconti e luogo di un’adolescenza idealizzata: "Racconti sardi" (1894), "L'ospite" (1897), "Le tentazioni" (1899).
Da qui al trasferimento nel 1900 nella capitale dove la attende una febbrile attività letteraria che darà vita a una trentina di romanzi e numerosissime novelle, la cui ultima raccolta, "Il Cedro del Libano", è uscita postuma nel 1939. Opere in cui la Sardegna è ancora riferimento per ricordi, memorie, descrizione di spazi e luoghi che esulano da un contesto geografico per assumere connotati universali e aprirsi, per linguaggio, stile e composizione, alla modernità.
Quella di Cagliari è la seconda tappa di un percorso culturale sulle tracce dell’autrice di "Canne al Vento", "Elias Portolu" e "L’Incendio nell’oliveto". Un itinerario partito con il convegno a Sassari di metà ottobre e che culminerà a dicembre (dal 7 al 10) a Nuoro, patria della poetessa, con una quattro giorni fitta di appuntamenti. Nel capoluogo barbaricino i maggiori scrittori sardi contemporanei si confronteranno con le tematiche e il linguaggio di Grazia Deledda: fra gli altri Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Salvatore Niffoi, Giorgio Todde e Milena Agus.
Il convegno cagliaritano pone invece come perno centrale il mondo della novellistica, da esplorare in tutte le sue forme, contenuti e ambientazioni: il carattere antropologico, l’immagine dell’isola raccontata ai non sardi, i paesaggi metropolitani, i miti e i simboli della Sardegna più arcaica, fino alle intuizioni più moderne. Temi e aspetti utili a sottolineare come le novelle siano parte importante e non trascurabile della produzione della scrittrice.
La tre giorni di Cagliari chiama a raccolta prestigiosi studiosi nostrani e internazionali: fra questi Giovanna Cerina (che ha raccolto tutte le novelle deleddiane in sei volumi usciti nel 1996 per la Ilisso), Sandro Maxia, Gonaria Floris e Giovanni Pirodda dell'Università di Cagliari, Birgit Wagner dell'Università di Vienna, Nicolò Mineo dell'Università di Catania, Maria Teresa Navarro dell'Università di Madrid, Margherita Heyer-Caput dell'Università della California, Margherita Marras dell'Università di Avignone.
Si comincia giovedì 8 alle 15:30 con i saluti delle autorità e gli interventi dei primi relatori. I lavori proseguiranno per tutta la giornata di venerdì 9 per chiudersi nella mattinata di sabato 10.