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Comune di Dolianova

Data: 21/07/2009
Categoria articolo: Paesi di Sardegna
a cura di Franco Musio

Comune di Dolianova
sindaco Luigi Piano



Dolianova (in sardo Patiòlla) è un comune di 8.985 abitanti della
provincia di Cagliari e sede dell'Unione dei Comuni del Parteolla e
Basso Campidano.



Dolianova si trova nel territorio del Parteolla, nella zona
sud-orientale della Sardegna, la cui conformazione si presenta in parte
montuosa e in parte pianeggiante e coltivabile. Il territorio e il
clima tipicamente mediterranei hanno permesso nella zona lo sviluppo di
una fiorente economia agricola e pastorale.





Storia

I ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti
umani sin dalla preistoria, specie nella parte montuosa, dove era
facile trovare rifugio e dedicarsi alla caccia.



I primi documenti su Dolia risalgono però al 1089, quando il vescovo
Virgilio firmò l'atto di fondazione dei monasteri dei santi Giorgio e
Genesio, creati per volontà di Arzone giudice di Cagliari.



Nel 1503 la diocesi di Dolia era legata a quella di Cagliari.



Il comune nasce il 25 giugno 1905 dalla fusione dei due centri Sicci San Biagio e San Pantaleo.



Monumenti e luoghi d'interesse





A Dolianova è sita la cattedrale di San Pantaleo, edificio
romanico-pisano di notevole interesse artistico, risalente al XII
secolo. Essa rappresenta uno degli esempi meglio conservati dell'intero
patrimonio di stile romanico-pisano della Sardegna (nella chiesa
vengono normalmente officiati i riti ecclesiastici), nonché uno dei più
imponenti. Risulta particolarmente interessante la ricchezza delle
decorazioni interne ed esterne. La particolarità della pietra di
costruzione utilizzata (arenaria) ha consentito infatti di poter
realizzare motivi particolarmente complessi, anche se soggetti
all'usura del tempo. Il monumento è circondato da un sagrato che nella
stagione estiva costituisce uno splendido scenario per numerose
rappresentazioni musicali e culturali.



Nel territorio del comune sono rintracciabili numerose testimonianze
del passato, tra cui i resti delle terme romane di Sa Cora, il Nuraghe
sa dom'e S'Orcu (presso la Punta Bruncu Salamu), la Tomba dei Giganti
di Su Tiriaxiu, e il più esteso complesso nuragico in località
Sant'Uanni, le cui fortezze si trovano ancora in massima parte coperte
da terra e vegetazione.Risultano censiti nel territorio oltre 120 siti
risalenti al periodo nuragico e pre nuragico, presso i quali sono stati
rinvenuti numerosissimi reperti attualmente custoditi presso il Museo
Archeologico di Cagliari.



Altro luogo di interesse è rappresentato da Villa de Villa, una casa
padronale risalente ai primi anni dell'Ottocento, andato quasi in
totale rovina agli inizi degli anni '60 del secolo scorso, acquisita
dal Comune egli anni '80 e oggi totalmente recuperata. Viene
normalmente utilizzata per la realizzazione di mostre ed esposizioni,
nonché per manifestazioni musicali e convegnistiche. Una parte
dell'edificio potrebbe in futuro essere utilizzata per l'esposizione
permanente di parte dei reperti archeologici del territorio, sotto la
direzione del Museo Archeologico di Cagliari.



Sono degni di visita inoltre le altre tre chiese: San Biagio
(co-patrono di Dolianova insieme a San Pantaleo), Santa Maria, una
graziosa chiesetta totalmente restaurata, con interessanti sculture
lignee, San Sebastano, nel cuore del centro storico dell'antico borgo
costitutivo di San Pantaleo.



Ulteriore interesse riveste il museo dell'olio "Sa Mola de su Notariu",
una piccola ma interessante raccolta di strumenti di lavorazione,
contenitori, lampade e altri manufatti direttamente riconducibili alla
cultura dell'olio d'oliva nel Parteolla.



Fuori dall'abitato, percorrendo solo pochi chilometri, ci si può
immergere in un ambiente che richiama in maniera quasi didattica un
esempio concreto di ruralità evoluta, con una sequenza di coltivazioni
ordinate di olivi (in molti casi plurisecolari) e vigneti, che pur
registrando una cura particolarmente evidente conservano i tratti,
nell'impianto delle metodologie di allevamento più tradizionali.



Nelle parti più elevate del territorio collinare, si incontrano le
parti ambientalmente più pregiate dell'intero territorio, che trovano
in località come San Giorgio-Sa mitz'e sa Figu e Sa Colonia i due
riferimenti più classici per l'intera collettività locale.





Personalità legate a Dolianova



Enrico Zuddas, carabiniere, medaglia d'oro al valore militare, martire della Resistenza.

Candido Manca, carabiniere, medaglia d'oro al valore militare, martire della Resistenza

Antonello Murgia " Subsindaco" medaglia d'oro come miglior Subsindaco, martire di Sicci e Seulo, anima nobile.



Cultura



A partire dagli anni '70 anche a Dolianova si è assistito ad un
progressivo impoverimento della valorizzazione delle tradizioni
culturali più antiche, che sono andate incontro ad un conseguente
abbandono. Con molta fatica e altrettanto impegno dai primi anni 2000
la comunità locale, attraverso diverse Associazioni di volontariato e
comitati spontanei, sta lentamente ma progressivamente riproponendo
vecchie e nuove iniziative, che oggi sono in grado di offrire ai
residenti e ai visitatori occasioni di svago, approfondimento
culturale, impegno sociale.



Tra le manifestazioni più significative a larga partecipazione
popolare, oltre i festeggiamenti dei due Santi Patroni (San Pantaleo e
San Biagio) si possono segnalare:



Festival parteollese: due settimane di eventi e manifestazioni di vario
genere, coincidenti con le ultime due settimane di luglio, si svolge
con continuità da oltre trent'anni, curato dalla Pro Loco;

Feste campestri di San Giorgio (approssimativamente prima domenica e
lunedì di giugno) e San Michele (metà luglio), che si svolgono nella
più classica tradizione isolana di connubio tra celebrazioni sacre e
convivialità pagana;

S'attobiu de is parigliantis (primo fine settimana di settembre): bella
manifestazione di cultura equestre, con sfilate in costume, presenza di
gruppi folk sardi e stranieri, e una straordinaria giostra di
"pariglias", classico esercizio di abilità equestre sardo

Festa medievale ( fine settembre): manifestazione incentrata
sull'importanza storico culturale del periodo, rappresentato in maniera
straordinariamente espressiva dalla Cattedrale di San Pantaleo, nel cui
sagrato si svolgono una serie di ricostruzioni di situazioni di vita
comune del periodo, con riferimento a fatti ordinari come
alimentazione, abbigliamento, musica, e non, come armi e battaglie

Nel settembre 2008 è stato avviato il Centro di Promozione Turismo
Culturale, una struttura pubblica gestita da una cooperativa, con
finalità di assistenza e informazione turistica, valorizzazione delle
tradizioni locali, di sostegno allo sviluppo delle strutture ricettive
locali e alla diffusione delle produzioni locali di qualità.





Economia



Dolianova è un centro importante per la coltura della vite e
dell'olivo, nonché per la trasformazione dei detti prodotti ad opera
soprattutto della Cantina Sociale e della COPAR (Cooperativa
Olivicoltori del Parteolla), aziende esportatrici a livello nazionale e
internazionale.



Un'altra importante attività economica è la produzione dei formaggi
ovi-caprini, in quanto Dolianova è sede dell'Argiolas Formaggi, uno dei
più grandi caseifici della Sardegna, che esporta i propri prodotti in
gran parte dell'Italia e ha alle proprie dipendenze più di 60
lavoratori.



Il centro rappresenta inoltre un punto di riferimento per i paesi
circostanti per quanto riguarda il commercio e i servizi, anche grazie
a una zona artigianale e industriale in forte espansione.





Sport



Lo sport principale a Dolianova è il calcio, esercitato da due società:
la principale è l' "US Dolianova" che milita attualmente nel campionato
di Seconda Categoria, mentre l'altra squadra è il "Parteolla", che
partecipa al campionato di Terza Categoria. L'US Dolianova è stato
fondato nel 1967, militando per tanti anni nel campionato di
promozione, vincendo anche recentemente una Coppa Italia di categoria,
negli ultimi anni invece veleggia fra la seconda e la Prima Categoria.
Per quanto riguarda il Basket importante è l'attività esercitata sin
dal 1965 dalla società Jolly Basket. La squadra femminile milita nel
campionato di serie C e due addirittura sono le squadre maschili: una
milita nel campionato di Promozione e l'altra nella Prima Divisione.







 


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