Sindaco: Salvatore Piu
Muravera (in sardo Murèra) è un comune di 5000 e più abitanti della provincia di Cagliari.
Posizione
Questo importante centro, è situato nell'area sud-orientale della
Sardegna, su una valle fluviale a ridosso di una cerchia di colline che
delimitano un sistema lagunare con gli stagni di Feraxi, Colostrai,
Salinas e San Giovanni. Molto probabilmente il primo nucleo abitativo
era a diretto contatto con il mare da cui si era dovuto distanziare per
sfuggire ai frequenti attacchi degli invasori e dei corsari, ma
l'attuale borgata, che si presenta come una cittadina e che si è
sviluppata sullo spazio aperto della piana libera da ostacoli naturali,
è ancora legata al mare.
Le coste, dal profilo basso sono interrotte dalle strette valli del Rio
Picocca, l'antico Saeprus che potrebbe aver dato il nome alla regione
del Sarrabus.
La spiaggia di Costa ReiSecondo altri studiosi la voce Sarrabus
deriverebbe dalle frequenti incusioni dei pirati saraceni da cui
"Is-Arrabus", gli arabi o anche deriverebbe (molto probabilmente) dalla
più antica città punica di Sarcopos, situata oggi nel comune limitrofo
di Villaputzu e che per ricchezza e influenza controllava una vasta
zona che comprendeva anche Muravera e Quirra.
Storia
Gli insediamenti umani nel territorio muraverese si possono far
risalire al 5000 a.C. come testimoniano il complesso megalitico di
Piscina Rei, e quello di Nuraghe Scalas. Fu soggetta a insediamenti
Fenici e Punici. A causa della sua posizione geografica, Muarvera, fu
oggetto di continue incursioni di pirati, che spesso veniano respinte
dagli abitanti del luogo. A questo scopo, nel 1600, vennero costruite
le torri costiere che ancora oggi si possono oservare dalle spiagge:
Torre delle saline, Torre dei dieci cavalli, Torre di Capo Ferrato.
Dominazione Pisana fino all'invasione Aragonese nel 1324, passò sotto
la protezione di varie famiglie, tra le quali la potente famiglia
nobiliare dei Cappai, fino al 1839, quando vennero aboliti i feudi.
La storia di Muravera ebbe un Medioevo tormentato, con il passaggio al
Giudicato di Gallura, con le sanguinose interferenze della Repubblica
Marinara di Pisa, con la conquista Aragonese e con la superbia dei
Carroz (conti di Quirra), dei Cappai (conti di Villasalto) e di altri
famelici feudatari fino al secolo scorso. Alla fine dell'Ottocento
avvenne la chiusura delle terre comunali da parte dei notabili del
paese. La famiglia Sulis divenne in questo frangente la più potente e
influente del paese.
Economia
Le coste sono pescosissime, quasi unite alle lagune rifornite da
fresche e limpide acque di antiche sorgenti filtrate da banchi di
finissima sabbia che alimentano i diversi stagni di riproduzione. Per
questo sono presenti nel territorio di Muravera sono presenti tre
peschiere: una nello stagno in località Colostrai e l'altra a San
Giovanni, entrambe gestite dalla stessa cooperativa.la terza sorge a
feraxi ed è gestita da una cooperativa non di muravera. Il pescato
viene venduto dagli stessi soci della cooperativa, senza intermediari.
Questo centro turistico ha puntato anche su un radicato artigianato
popolare per la produzione di tappeti, e tessuti realizzati con telai
di quercia, manufatti ad intreccio che danno vita a sorprendenti ed
eleganti cestini di canne, vimini e giunchi e nella costruzione di
strumenti fonici di matrice remotissima, le launeddas, considerate i
più antichi strumenti a fonici del mondo mediterraneo.La zona del
Sarrabus ha avuto grandi suonatori di Launeddas, specialmente
Villaputzu e San Vito. A Muravera bisogna segnalare un grande
costruttore che è Attilio Scroccu, personaggio schivo ma di grandissima
arte musicale.
Dopo un avvio pionieristico da una quarantina di anni or sono, oggi il
territorio di Muravera possiede consolidate strutture turistiche,
spesso dotate di animazione, possibilità di locazione di case private,
un ospedale regionale. Inoltre, nel 1979 è stata costruita la centrale
agrumicola nel paese, ma i soci sono agrumicoltori di tutti i comuni
del Sarrabus; nei primi anni ebbe solo la funzione di ricevere e
immettere sul mercato il raccolto degli associati. Da qualche tempo si
progetta la trasformazione del prodotto, è già in corso la vendita di
marmellate e aranciate.
Muravera è anche sede di istruzione del bacino del sarrabus. Infatti
ospita una scuola elementare, una media primaria e varie scuole medie
secondarie come l'istituto tecnico per il commercio e il turismo,
l'stituto tecnico per geometri Luigi Einaudi, l'stituto agrario e il
liceo scientifico Giordano Bruno.
Siti archeologici
Sono diversi i siti di interesse storico-archeologico. Al centro del
paese sorgono interessanti monumenti: la chiesa di San Nicola di Bari;
edificio eretto nel 1500. in stile tardo-gotico. L'impianto della
chiesa è ad unica navata con cappelle laterali. La stessa è ripartita
da tre archi ogivali trasversi sui quali si imposta l'orditura del
tetto a due falde, secondo modalità costruttive Gotiche. Tardo-gotiche
sono inoltre le 4 cappelle coperte con volte nervate a crociera ed i
relativi archi d'accesso, come pure la cappella presbiteriale con
l'arco trionfale. L'edificio nasconde nella zona presbiteriale
importanti ed integre testimonianze di una precedente fase costruttiva
d'epoca aragonese. Il campanile è gotico, merlato con i marcapiani e
pilastrini in pietra da taglio a vista. Tra gli arredi preziosi:
l'altare maggiore di marmo policromo eseguito da G.B. Asqueri 1767; 2
retabili in legno dorato di stile barocco; una croce d'argento
cesellato ( dono di uno schiavo che riacquistò la libertà dopo essere
stato prigioniero dei saraceni) e una bella statua di San Sebastiano in
legno policromo scolpita nel 1603 da Scipione Aprile.
Attiguo alla chiesa, l'ex palazzo comunale della fine del '800,
recentemente restaurato. Superata la Piazza Sant'Antonio, si giunge al
Portico Petretto, piccola costruzione in pietra della fine dell'800,
strutturata a forma di arco sostenente un corridoio balconato che
serviva a mettere in comunicazione due case vicine ed evitava
l'attraversamento della strada durante i forti acquazzoni. Interessante
è anche la casa della Famiglia Zedda, in Via Roma, nella cui cantina è
stata trovata una cisterna romana perfettamente conservata che veniva
usata fino alla fine del settecento per la raccolta delle acque piovane.
Attrazioni naturalistiche
Capo FerratoUscendo dal paese, in direzione sud-ovest, a 9 km
circa dall'abitato, si trova la foresta di Baccu Arrodas, un fitto
bosco di macchia mediterranea, luogo attrezzato per il ristoro nelle
lunghe passeggiate primaverili, un tempo la località era percorsa da
carri per il trasporto di minerali estratti dalla vicina miniera
d'antimonio e d'argento. L'antica carrettiera(carrareccia) è tutt'ora
percorribile almeno fino alla zona di Cuili Paderi, dove è necessario
guadare il Riu Baccu Arrodas per poter accedere all'omonima foresta
ricca di lecci e corbezzoli. All'altezza della marina di San Giovanni
lungo uno dei canali del Flumendosa si trova la Torre dei dieci cavalli
(chiamata dagli spagnoli Torre de la Puerta, storico edificio difensivo
che rappresentava anche la via di ingresso ai paesi del Sarrabus. Dalla
Torre dei dieci Cavalli partivano altrettanti cavalieri che avvisavano
i paesi e i nuclei abitati della zona dell'arrivo dei pirati saraceni.
Sagre e Feste
La Sagra degli agrumi è la più importante manifestazione del paese. La
prima edizione si ebbe nel febbraio 1961 per volontà degli
agrumicoltori e ideata dalla Pro Loco con a capo il presidente Sig.
Luciano Cacciabue. L'iniziativa ha lo scopo di valorizzare il prodotto
principale del luogo, gli agrumi. La manifestazione consiste nella
mostra dei migliori prodotti locali ed in una sfilata per la via
principale del paese di numerosi gruppi folcloristici provenienti da
tutta la Sardegna, accompagnati dalle "etnotraccas" (elemento
fondamentale della sagra),cioè carri trainati da trattori dove si
ricostruiscono scene di vita agropastorale e domestica e paesaggi del
passato, nella serata esibizione dei gruppi folcloristici accompagnati
dalle "Launeddas". Un'altra manifestazione di notevole interesse
turistico è il carnevale estivo , che si svolge nei primi giorni del
mese di agosto dove è possibile ammirare le più importanti maschere
della tradizione isolana.
Lingua
La lingua autoctona di Muravera è il sardo (sardu o limba sarda), e per
la precisione il macrodialetto campidanese (campidanesu) nella sua
variante sarrabese. Peculiari della parlata del Sarrabus sono fenomeni
fonetici come -rt->-tt- (morti>motti) ed il colpo di glottide per
la pronuncia di -l- e -n- (soli>sohi, pani>pahi, cani>cahi).
LA STORIA
Molto probabilmente il primo nucleo abitativo di Muravera era a
diretto contatto con il mare, da cui si era dovuto distanziare per
sfuggire ai frequenti attacchi degli invasori e dei corsari, ma
l'attuale borgata, che si presenta come una cittadina sente ancora il
respiro del mare, il fragore delle onde, i profumi della salsedine.
Muravera ebbe un Medioevo tormentato con il passaggio al Giudicato di
Gallura, con le sanguinose interferenze della Repubblica Marinara di
Pisa. Fu sotto la dominazione Pisana fino al 1324, anno della conquista
Aragonese e sotto il controllo dei Carroz (conti di Quirra) e di altri
famelici feudatari fino al secolo scorso e passò sotto la protezione di
varie famiglie fino al 1839, quando vennero aboliti i feudi.
L'antica frequentazione della zona è testimoniata da alcuni menhir
(Piscina Rei e Nuraghe Scalas)e nuraghi tra cui segnaliamo quello di Sa
Domu e S'Orcu, Figu Niedda e Scalas.
LE TOMBE DEI GIGANTI
Questo è il nome che in Sardegna hanno i sepolcri collettivi
monumentali del periodo nuragico e nasce dalla credenza che tombe tanto
grandi potessero servire solo a tumulare uomini giganteschi.
Il culto dei morti era essenzialmente fondato sulla coppia divina Dea
Madre-Dio Toro e a questo sentire il popolo dei nuraghi diede forma
nelle arcaiche e solenni architetture delle tombe monumentali.
Esse si compongono di una lunga camera funeraria che termina
solitamente con un abside ed è coperta da lastre di pietra disposte
orizzontalmente. L' elemento più spettacolare è sicuramente la
facciata, al centro della quale si trova una grande lastra di pietra
disposta in senso verticale che solitamente termina con una cornice
rotondeggiante.
I nuragici comunque continuarono anche ad usare gli antichi tipi di sepolture come le domus de janas o le tombe a corridoio.
- Tomba dei Giganti in loc. Bau S'Arena, in prossimità di una vecchia casa rurale e di un ovile, che ricorda una figura taurina.
LE TOMBE A CORRIDOIO
La tomba a corridoio è costituita da doppio paramento murario e
composto da lastre di granito di grandi dimensioni e di forma
quadrangolare, messe in opera in posizione ortostatica e con il lato
maggiore infisso nel terreno, determinando il corridoio centrale
sepolcrale. La tomba a corridoio è costituita da doppio paramento
murario e composto da lastre di granito di grandi dimensioni e di forma
quadrangolare, messe in opera in posizione ortostatica e con il lato
maggiore infisso nel terreno, determinando il corridoio centrale
sepolcrale.
- Tomba a corridoio in loc. Nuraghe Ridroxi, è localizzata sulla
sommità di una bassa cresta rocciosa formata da graniti molto erosi e
ricoperti da fitti cespugli di macchia mediterranea.
- Tomba a corridoio in loc. Bau S'Arena composto da lastre di granito
che restringendosi alle estremità conferiscono alla sepoltura
l'inconsueta forma idi una barca.
FESTE E SAGRE
SAGRA DEGLI AGRUMI
4-5-6 Aprile 2003
La Sagra degli Agrumi trae le sue origini agli inizi degli anni
sessanta per volontà degli agrumicoltori e dell’allora presidente della
Pro-Loco Sig. Luciano CACCIABUE e punta alla valorizzazione della
principale risorsa del luogo, appunto gli agrumi, che nella vasta
pianura alluvionale del flumendosa trovano un ambiente particolarmente
favorevole, tant'è che nasce un prodotto che per caratteristiche
organolettiche e per il gusto non trova eguali in Sardegna.
La manifestazione consiste nella mostra dei migliori prodotti locali ed
in una grande sfilata per la via principale del paese di numerosi
gruppi folcloristici provenienti da tutta la Sardegna, intervallati
dalle cosiddette "ETNOTRACCAS" (elemento fondamentale della sagra),
carri museo curati meticolosamente, riproducenti prevalentemente
ambienti della vita agropastorale del passato, nella serata esibizione
dei gruppi folcloristici accompagnati dalle "LAUNEDDAS", strumento a
fiato composto da tre canne, di epoca antichissima, che in questo
territorio ha le sue origine.
La Sagra è l’immagine di un popolo antico, che sa rinnovarsi pur nel
rispetto delle tradizioni, meravigliosi costumi, ricchi di colori, di
stoffe preziose lavorate a mano, monili e gioielli in filigrana, fanno
mostra di sé per le vie del paese addobbate con tappeti ed arazzi.
Nell’arco dei tre giorni si svolgono numerose manifestazioni
collaterali quali convegni, mostre, degustazione di prodotti tipici e
spettacoli musicali di vario genere.
FESTIVAL DEL FOLKLORE INTERNAZIONALE
15 Luglio 2003
La manifestazione propone 4 o 5 gruppi folk provenienti da tutto il
mondo che si alternano con i gruppi folkloristici locali in canti e
balli tradizionali nella Piazza Europa.
Lo spettacolo inizia con una messa solenne, alla quale partecipano i
gruppi folk invitati, con esibizione del coro polifonico locale,
prosegue poi nelle vie del paese con una grande sfilata, molto colorata
accompagnata dalla banda Musicale di Muravera in un susseguirsi di
suoni e danze delle varie etnie.
FESTA DI SANT’AGOSTINO
Fine Agosto
Sicuramente la manifestazione più importante per i muraveresi della
durata di 4 o 5 giorni dove oltre a numerose serate musicali di vario
genere (Liscio, Folklore, Rock o Melodica), si svolgono manifestazioni
sportive, rassegne culturali, e mostre di prodotti dell’artigianato
locale.
ESTATE MURAVERESE
Luglio e Agosto
Negli ultimi anni, con l’aumento del flusso turistico, si sono create
numerose manifestazioni di vario genere Mostre di Artigianato e di
prodotti locali, Rassegne culturali e Musicali.
In particolare durante tutto il mese di Agosto con la chiusura al
traffico della via principale tutti i giorni dalle 20 alle 24 e
l’apertura serale dei negozi, si crea una grande isola pedonale dove è
possibile fare delle passeggiate osservare le vetrine ed acquistare i
souvenir della vostra vacanza, oltre che ascoltare della buona musica e
degustare i prodotti locali con delle serate a tema.