I ''malloreddus alla campidanese'' patrimonio storico e culturale
Data: 13/01/2006
Categoria articolo: Gastronomia
I ''maloreddus alla campidanese'', su iniziativa della Delegazione di Cagliari Castello dell' Accademia italiana della cucina, con tanto di atto notarile stilato dal notaio Roberto Onano, sono stati dichiarati patrimonio storico, culturale e anche economico delle comunita' della provincia di Cagliari.
I promotori hanno voluto formulare la ricetta dell' antica pietanza perche' in tale forma sia tutelata e tramandata ai posteri.
Poiche' il concetto di autenticita' applicato alla ricerca delle tradizioni popolari si presenta complesso e, in qualche misura ambiguo, il comitato incaricato dalla Delegazione di Cagliari Castello dell' Accademia italiana della cucina di formulare la tradizionale ricetta dei ''malloreddus alla campidanese'' ha provveduto a ricercare sia in letteratura, sia sul campo, anche avvalendosi di antropologi, le fonti da cui ricavare quella che si ritiene la piu' conforme agli usi tramandati nel tempo.
Ecco la ricetta autenticata dal notaio.
A- ingredienti per sei persone: per la pasta cinquecento grammi di semola fine di grado duro (triticum durum), un pizzico di pistilli di zafferano sardo di San Gavino Monreale o di Tutrri, un pizzico abbondante di sale e acqua quanto basta.
B - per il condimento: un chilogrammo di conserva fresca di pomodoro o di pomodori freschi privati della buccia, trecento grammi di salsiccia campidanese di puro suino aromatizzata con ''sa matafalua'' (semi di anice), un decilitro di olio sardo extravergine, uno spicchio d' aglio, una piccola cipolla, una foglia d' alloro, un pizzico di pistilli di zafferano sardo di San Gavino Monreale o di Tutrri, sale quanto basta, centoventi grammi di pecorino sardo stagionato grattugiato al momento.
L' atto notarile descrive anche le diverse fasi della preparazione dei malloreddus e del condimento.
Il verbale della serata e' stato poi consegnato al sindaco di Cagliari, al presidente della provincia, al presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Cagliari per essere conservata a testimonianza della tradizione gastronomica locale come fattore di cultura e civilta'.