Cerca nel Web
Sei qui: Home > Articoli > Nabj e Lauretum vini Doc del Terralbese

Nabj e Lauretum vini Doc del Terralbese

Data: 07/05/2006
Categoria articolo: Enologia


Il Terralbese è uno dei territori classici della Sardegna vitivinicola e prende il suo nome da Terralba, principale centro agricolo della zona. Fotografia


Fotografia


Da questo territorio provengono prevalentemente vini rossi, tipici per la loro caratteristica di possedere una grande piacevolezza, merito del loro equilibrio e della loro struttura, mai aggressiva. Tutte caratteristiche derivanti in prevalenza dal territorio: caldo e soleggiato con terreni poveri e scarsità di pioggia nella stagione estiva.


Dal punto di vista morfologico il Terralbese si presenta prevalentemente pianeggiante, caratterizzato, nella fascia costiera dalla presenza di numerosi stagni ed acquitrini di notevole importanza naturalistica, mentre a ovest domina sul paesaggio l'imponente massiccio del monte Arci.


La zona coltivata a vite del Terralbese è quella centrale, dove prevalgono i terreni sciolti e di medio impasto, o sabbiosi.


Quanto alla ricchezza in elementi nutritivi, i terreni del Terralbese si presentano con un modesto o scarso contenuto in sostanza organica.


Il clima è quello tipico mediterraneo (Lauretum sottozona calda: Pavani), con temperature generalmente miti in inverno.


A Terralba (Via Santa Suina, 20 -tel. +39 0783 851090 fax +39 0783 850751) troviamo la Fotografia"MELIS Azienda Agricola”, specializzata in  viticoltura, produttrice di  interessanti vini (Lauretum, moscato di Cagliari Doc, e Nabj, Sardegna Doc, ottenuto da uve bovale, come ugualmente il Dominariu, e poi i vermentini Ereb e Iocalia). Fondatore dell' azienda è  Abele MELIS, classe 1936, Terralbese d.o.c., come i suoi vini (nella foto e' al centro, con lui da sinistra verso destra sono l' enologo Lucien Angei, il figlio Flavio e il direttore commerciale Giampaolo Perra).


E' lui l' artefice della produzione viticola, alla quale si dedica a tempo pieno, dosando l’innovazione tecnica, sempre nel rispettando della tradizione viticola del territorio. Rispetto della tradizione ad iniziare dalle varietà coltivate: Bovale e Bovale Sardo, Vermentino, Malvasia Sarda e Moscato.


Il Bovale e’ un  vitigno non autoctono ma anticamente importato dalla Spagna (sinonimi: Bovale di FotografiaSpagna o Bovale Murru), la produttività è abbondante ma incostante, con maturazione in IV epoca; il Bovale sardo,  vitigno non autoctono, importato dalla Spagna (sinonimi: Bovaleddu e Muristellu), la produzione è di quantità media, con maturazione in IV epoca; il Vermentino, vitigno non autoctono, importato dalla Spagna, la produzione è di quantità media, con maturazione in III epoca; la  Malvasia sarda, vitigno di origine incerta, forse anticamente proveniente dalla Grecia, la produzione è di quantità media, con maturazione in III epoca; il Moscato, vitigno di origine incerta, probabilmente proveniente fin dall’antichità dal Medio Oriente, la produzione è scarsa con maturazione in III epoca. Fotografia


Fotografia


 


 


Oltre a queste varietà concorrono alla produzione dei vini dell’ Azienda Melis anche altre varietà recentemente introdotte: il Sangiovese e lo Chardonnay.


I vigneti si trovano ad un’altitudine di circa 25-30 metri sul livello del mare, suddivisi in sei Fotografiaappezzamenti per un totale di 27 ettari in produzione. I terreni sono prevalentemente pianeggianti, profondi, di origine alluvionale antica, con caratteristiche diverse a seconda della zona. I territori interessati sono Pauli Craxia (in agro di Uras , impiantato nel 1985, e’ il vigneto più grande dell’ azienda, 17,55 ettari, le varieta’ presenti sono Moscato, Malvasia, Vermentino , Bovale e Chardonnay, foto a lato); Pauli Onna Manna (Bovale, per una superficie di 2,20 ettari);  Pauli Longas (Vermentino, per una superficie di 1,50 ettari); Pauli Stincus (Vermentino, per una superficie di 0,50 ettari); Sa Gora (Vermentino, per una superficie di 0,50 ettari).


I terreni sono poveri di scheletro, sabbiosi franco argillosi, dal drenaggio lento, mediamente dotato in sostanza organica e dal ph sub acido.


In zona S’ Ena Sa Murta, un altro vigneto di 4,73 ettari. Qui il terreno ha caratteristiche differenti rispetto alle altre zone. Esso è ricco di scheletro, con pietrosità accentuata e tessitura franco sabbiosa argillosa. Anche in questo caso il drenaggio è lento, ma la dotazione di sostanza organica è scarsa ed il ph varia da sub acido a sub alcalino. Le varietà coltivate sono il Bovale ed il Sangiovese. L’impianto è stato realizzato nel 1994. .


Il tipo di impianto preferito da Abele Melis è la spalliera, con  produzione limitata a 1,5 - 2 kg. per pianta, per ottenere il migliore equilibrio fra resa ad ettaro, qualità dei mosti e capacità di accumulare riserve da parte della pianta.


I vigneti sono dotati di impianto di irrigazione a goccia, ad eccezione di quelli situati a Pauli Stincus e a Sa Cora. Le irrigazioni sono tutte di soccorso, dato il clima mediterraneo secco che caratterizza il Terralbese. Le concimazioni prevedono l’uso di azoto e fosforo in quantità limitate a due interventi all’anno, fra marzo e giugno. Rispetto allo schema classico di concimazione Abele Melis non utilizza il potassio avendo constatato che l’aggiunta di questo elemento, pur favorendo la sintesi degli zuccheri, non permette di conservare un buon livello di acidità fissa nei mosti, e limita l’accumulo delle sostanze polifenoliche ed antocianiche negli acini.


I trattamenti anticritogamici ed antiparassitari sono limitati all’uso dello zolfo naturale in polvere ed alla poltiglia bordolese, impiegati ciascuno 2-3 volte nel periodo che va da aprile a luglio. La tecnica colturale adottata da Abele  Melis si conclude con gli interventi di potatura verde, tendenti a regolarizzare lo sviluppo vegetativo delle piante e a favorire la maturazione dei grappoli dando loro una maggiore esposizione alla luce. L’ultima operazione dell’anno è la vendemmia, momento di festa e di bilanci per l’attività agricola ma anche di grande lavoro, in vigna ed in cantina. L’uva viene raccolta e trasportata in cassette o in carrelli di piccola capienza secondo un calendario di vendemmia che può essere variato anche di giorno in giorno a seconda dell’andamento climatico.


Questi i  principali  vini della Melis Azienda Agricola.


Lauretum, Sardegna Moscato di Cagliari Doc, bianco dolce del vigneto di Pauli Craxia. Il vitigno e’ Moscato, vendemmiato ai primi di settembre. Il grado alcolico di questo vino da dessert e’ di 14 % di volume. Il Lauretum ha un colore intenso, giallo oro tendente al miele; i profumi sono intensi, caratteristici del moscato; il gusto e’ intenso, avvolgente e persistente.


Il Lauretum si abbina bene con pasticceria secca e dolci di crema, ma anche con formaggi piccanti a pasta molle. La temperatura di servizio e’ di 10 gradi.


Nabj, Sardegna Terralba Doc, rosso del vigneto di S’ Ena Sa Murta, situato nel cuore del terralbese, su un terreno di origine alluvionale, povero, ciottoloso, franco, sabbioso..


Il nome Nabj deriva da una misteriosa citta’ ormai scomparsa, ma rimasta nella leggenda del Terralbese.Fotografia


Nabj e’ un rosso di grande struttura e carattere, ottenuto dalle uve Bovale (86%) e dalle uve Sangiovannese (14%). Il clima, tendenzialmente caldo e le caratteristiche del vigneto conferisco a questo vino una forte personalita’, che si esprime con sfumature spesso  differenti a seconda dell’ anno di vendemmia. Ogni millesimo di Nabj ha caratterische particolari e uniche. L’ obiettivo della Melis Azienda Agricola e’ quello di ottenere ogni anno un vino dalla struttura importante, affiancata da una grande piacevolezza che possa mantenersi durante l’ evoluzione nel tempo. Si abbina bene con i grandi arrosti della Sardegna e con tutti i piatti di carne. Ottimo anche con i formaggi pecorini a pasta dura, piccanti e stagionati.


 Nella tradizione contadina del Terralbese il Dominariu rappresenta la tenuta principale dell’agricoltore. In omaggio a questa tradizione e’ stato  dato il nome di "DOMINARIU” al  “Sardegna TERRALBA d.o.c.” il vino principale della produzione.  Fotografia


 “DOMINARIU” viene prodotto dalle uve della varietà “Bovale” provenienti dai vigneti di Uras, e Terralba. Ha un colore rosso porpora intenso, profumi intensi di frutti di bosco maturi, morbido pieno, sapido e persistente. Il Sardegna Terralba d.o.c. può essere conservato per 2/3 anni. E’ un vino da tutto pasto: dai primi a base di pasta, alle carni rosse, ai formaggi ed ai salumi. Temperatura di servizio 16/18° C.


Il  Vermentino e’ stato dedicato ad “Europa”, nel mito “EREB”, e alla leggenda secondo la quale fu sedotta dal dio toro e condotta verso terre lontane, così come raccontato nel celebre basso rilievo ritrovato negli scavi archeologici di “Marceddì”, nel “Terralbese”.Fotografia


”EREB” è un vino bianco di gran carattere che nasce dall’accurata vinificazione delle uve Vermentino provenienti dal solo vigneto di “Pauli Craxia”. Si tratta dunque di un “cru” aziendale, strutturato, intenso ed avvolgente, ricco di sentori fruttati, molto persistente. Ha colore giallo con riflessi oro, profumi freschi, floreali e di frutta esotica, gusto secco, pieno, sapido e persistente. Questo Vermentino d.o.c. può essere conservato per 2 o 3 anni. E’ vino da tutto pasto, consigliato con i crostacei più pregiati, risotti di mare elaborati e secondi di pesce saporiti. Temperatura di servizio 10° C.


Un altro Vermentino prende il nome di “IOCALIA” il cui significato, in lingua sarda è gioiello. “IOCALIA” e’ un bianco fresco, non particolarmente impegnativo, piacevole nei profumi e delicato al palato. Questo risultato è stato ottenuto grazie ad una vendemmia precoce delle uve Vermentino, raccolte nei vigneti di Uras e di Terralba. E’ un vino piacevolissimo, fresco e fragrante, facile negli abbinamenti e per questo adatto a tutte le occasioni.


 


 


 


 

 


Ultime News

Temi di discussione

attualmente non è presente nessun tema di discussione

Sondaggi

Cosa pensi dell'istituzione del Parco del Gennargentu?

sono favorevole
sono contrario
Non so

 vedi risultati

Meteo in Sardegna

HTML certificato W3C Css certificato W3C

   
   
PLZ PLZ